/image%2F0464100%2F20251216%2Fob_67d09c_ligt-dietro-via-del-campo.jpg)
L'aurora boreale proprio dietro Via del Campo
di Simona Ugolotti La Cantadina. Dicembre 2025
Dalla mia finestra si vede una piazzetta e le finestre intorno di chi sento, di chi vedo e chi mi vede. Odori delle cucine del mondo, dal ragù alla “curcuma fritta”; la chiamo così perché sono odori che non identifico in un piatto, ma sento gli aromi di spezie che non uso. Poi sotto c'è il panificio, che quando tira un buon vento sale l'odore della focaccia, il panificio si chiama “la Gioia” che io dico degli occhi, visto che si arricchisce di gentili panettieri; giovani marocchini dagli occhi vivaci quindi bellissimi!
Ma senza dubbio i più belli sono i ragazzi che partono dal magazzino di fronte al mio portone, armati di tamburi per andare a suonare al porto! E questi fanno un casino gioioso di bellezza, colori e parole grida, confusione, carretti movimentati dal forti braccia, avanti e indietro...pare che si dimentichino sempre qualcosa, Gabriele chiamato da tutti GB apre e richiude la porta almeno tre volte, si vabbè lo facciamo in molti quando cerchiamo di uscire di casa!
Accadono tante cose qua sotto, dalle ratelle violente a quelle più assurde, merce che cammina per tutte le direzioni, come i lavoratori delle prime luci! le bambine di fronte che crescono, gli spazzini della notte che scopano rumori, fumatori di tutto. Queste sono tante altre storie le racconterò in mille capitoli sulla nostra viva piazza, proprio dietro Via del Campo.
Ora vi racconto quella cosa che accade e che si rivela come la la più poetica e che parte dal punto di spaccio dei fiori; dove arriva il ragazzo Hassan, ormai un uomo di seconda generazione con figli.
Arriva appunto Hassan con il padre e il suo pulmino blu, dove ad attenderlo ci sono gli amici che sembrano altri commercianti di fiori! Ed altri ancora che scendono subito ad aiutare lo scarico.
Non c'è la bellezza dei ragazzi del panificio, qui c'è la bellezza di questi mazzi di fiori colorati che si muovono abbracciati da nonni marocchini in un vociare arabo che arriva anche abbastanza spesso alla ratella; Quindi poi non si capisce se arrivano per aiutare o per accaparrarsi i fiori migliori.
Visto dall'alato pare comunque un abbraccio affettuoso a questi mazzi coloratissimi, a Natale vince il rosso, l'Otto Marzo manco a dirlo prevale il giallo! Io vedo tutto dall'alto quindi i fiori li vedo benissimo, quasi meglio di loro che li compreranno!
Hassan è un uomo bello, sorridente e paziente, a me pare che trovi sempre il modo di sedare il gruppo di uomini fioristi che si infiammano facilmente. Deve essere amato e rispettato visto anche che ci sono sempre fedelissimi che restano ad aiutarlo alle volte sino a tardi.
Quando lo scarico è finito, per giorni, la colonna sonora è il rumore delle cesoie che recidono rami associato ai colpi che arrivano dal retro del macellaio: tum, zac, tum, zac zac, tum...
Alla fine della giornata, Hassan, esce quasi sempre con un mazzo misto di fiori e foglie e gira subito l'angolo di Vico del Campo; porterà una consegna a domicilio? Oppure tute le sere della giornata di scarico riempie la moglie di fiori?
A terra rimangono petali e foglie, e nei giorni intorno al Natale, tutto brilla di migliaia di brillantini che si saldano a terra e aumentano ogni giorno di più. Brillantini che tra la pioggia e il sole creano un arcobaleno a tutte le ore, nulla di più poetico di nonni che abbracciano fiori in un arcobaleno notturno. Solo da noi appare questa aurora boreale di fumi e colori, in questa piazzetta, proprio dietro via del Campo.
-ratelle- litigare
-Hassan حسن
PDF de: L'aurora boreale proprio dietro vis del campo, di Simona Ugolotti
/image%2F0464100%2F20251216%2Fob_594bcc_ligt-dietro-via-del-campo.jpg)